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La guglia di S.Raffaele
La guglia situata nella piazzetta venne eretta nel 1777 per onorare l’Arcangelo S.Raffaele.
I padri Conventuali,così come avevano fatto i loro confratelli di Napoli,che avevano innalzato davanti alle chiese che aprivano su una piazza delle bellissime guglie in ricordo di avvenimenti di singolare importanza,su iniziativa popolare e per incrementare il culto decisero di costruire un monumentale obelisco, anche perché la popolazione non aveva dimenticato del tutto la carestia del 1763 e la conseguente epidemia che fece tantissime vittime nel Regno di Napoli.
A quei tempi, inoltre, i rischi della vita erano tanti e così i commercianti eclanesi e i viandanti, che temevano brutti incontri lungo le strare,furono ben lieti di trovare un protettore che li aiutasse e di poter ringraziare L’Arcangelo Raffaele per la sua protezione; infatti in cima alla guglia venne posta la scritta: Siste viatore / et viatorum / comitem / venerabundus / exore (O viandante, fermati un istante e con venerazione rivolgiti a colui che accompagna quanti sono in viaggio) per esortare coloro che erano in viaggio a pregare e ringraziare San Raffaele. La guglia, comunemente detta dai mirabellani ‘’Carro’’, ha la base costruita in mattoni e intonacata di cemento perché nel 1936 venne realizzata la piazzetta, per sistemare il terreno scosceso.
Essa è costruita, da grandi piccoli, da sette piani di cui alcuni hanno negli angoli delle volute e le più gradi sono quelle poggianti sul cornicione dei pilastri sulla base nuda.
In cima vi è il gruppo in pietra dell’Arcangelo Raffaele che protegge il giovane Tobiolo.
Nelle nicchie della parte superiore,in passato, erano collocati dei pregevoli puttini che sono purtroppo andati persi, con grande disappunto di tutta la comunità.
Note: Articolo estratto dal Giornalino '' il Carro'' della scuola Raimondo Guarini,
Foto di Stefano Fabrizio