La chiesa di S. Bernardino, da un lato è depositaria del tipo di cultura del popolo Mirabellano, a cui ha sempre inteso dare voce e protezione nella sua lunga storia, dall’altro è una chiesa che rinnovando il passato anticipa in qualche modo il futuro. La ristrutturazione, dopo l’evento sismico del 23 novembre 1980, è stata realizzata col contributo dell’intera comunità alla quale ha fatto riscoprire il valore della solidarietà popolare. Si può affermare che il rapporto tra il popolo e S. Bernardino è stato sempre improntato ad un fedeltà reciproca. Il popolo in questa chiesa ha scritto la sua profonda devozione verso il santo soprattutto nei momenti difficili.
La chiesa accessibile a tutti, l’oratorio invece è riservato ai confratelli. Nell’oratorio veniva conservato l’archivio delle scritture storiche, legali e amministrative tutto il vestiario dei confratelli, ma anche gli oggetti sacri da esporre in determinare occasioni.
L’oratorio ha due ingressi ed è costituito da una serie di sedili in legno disposti lungo il muro; al centro della parete posta dinanzi ai due ingressi c’è il sito per il priore ad a fianco per i due assistenti.
Anche il soffitto che pitturato con uno stile affine a quello della chiesa anche se da altri pittori e in un epoca successiva.
Al centro è posta una tela ovale che raffigura la crocifissione di Gesù mentre le pareti dell’Oratorio raffigurano la morte e la passione.
L’oratorio venne dotato anche di un altare in muratura sul quale sovrastava un quadro raffigurante S. Bernardino.
Il pavimento era molto pregiato, costituito da mattoni maiolicati presenti tutt’oggi.
Il Campanile originario doveva essere proporzionato alla chiesa .
Il complesso si alzava a sinistra della chiesa e agli inizi del ‘900 al posto del tetto quadrangolare venne costruita una cupola di legno rivestita di zinco.
Il tutto restò fino al 21/08/62 quando in seguito ad un sisma venne demolito,dapprima il tetto e successivamente i tecnici del genio civile orinarono la demolizione della parte alta del campanile e di chiudere al pubblico la chiesa.
Il priore della confraternita dell’epoca, Alessio De Simone, si fece promotore della raccolta fondi per il restauro della chiesa che venne riaperta il 17 luglio del 1970.
Dopo un breve periodo di splendore la chiesa venne di nuovo colpita da un violentissimo sisma, tuttavia questa volta i danni furono più lievi rispetto a quelli provocati dal sisma del ’62 quindi venne riaperta al culto nel ’85.
La chiesa di circa 400 mq ha una capienza di circa 150 persone.