IL MUSEO D’ARTE SACRA DI MIRABELLA ECLANO

 

                                                                                         Di Carmine Bruno

  

Il ricco patrimonio artistico – religioso di Mirabella Eclano ha trovato la sua dimora nel nuovo Museo di Arte Sacra inaugurato il 30/04/2009 da Sua Eccellenza Francesco Marino vescovo della Diocesi di Avellino.

Il museo, primo nel suo genere all’interno della Diocesi, è ubicato in quelli che furono gli oratori delle confraternite laicali del SS: Rosario e di S. Prisco, edifici religiosi risalenti al XVIII – XIX secolo.

IL lavoro di ristrutturazione degli edifici ha tuttavia riportato alla luce antiche strutture murarie medioevali tra cui delle cisterne di conservazione del frumento e una fornace utilizzata probabilmente per la lavorazione del bronzo.

Il percorso che il visitatore intraprende nella visita del museo comprende ben cinque fasi, corrispondenti ad altrettanti ambienti: paramenti sacri, argenti, manoscritti e pergamene, Exultet.

Nel primo ambiente sono esposti alcune pianete e stole di seta placcate in argento e oro risalenti al XVIII secolo.Tra queste, una reca lo stemma vescovile del vescovo di Avellino – Frigento Antonio Maria Carafa (vescovo dal 1742 al 1745) appariscente nel suo colore rosso e molto ricca in decorazioni d’oro.

Il secondo ambiente è dedicato agli  argenti; sono esposti i medaglioni con gli emblemi delle confraternite laicali esistite a Mirabella (S. Prisco, SS. Rosario, S. Sebastiano, S. Bernardino) nonché un ricco corredo di oggetti sacri (calici e patene, ostensori e pissidi). Fiore all’occhiello di questa sezione è un busto-reliquiario raffigurante S. Prisco  (testa risale all’età medioevale mentre il busto è del XVIII secolo).

Il terzo ambiente è dedicato ai numerosi manoscritti parrocchiali e atti notarili risalenti a vari secoli della storia eclanese (XVI – XVII – XVIII – XIX).

Fiore all’occhiello del museo è il quarto ambiente che ospita il Rotolo di Quintodecimo (leggi l’articolo) e alcune pergamene contenenti benefici apostolici e atti notarili.

Il quinto e ultimo ambiente è quello dedicato alle campane della chiesa collegiata di S. Maria maggiore, una delle quali molto antica e risalente all’anno 1274 ad opera del maestro Pietro Testa.

Meritano una menzione le opere pittoriche dell’artista Michele Ricciardi (XVIII sec.) “Incoronazione della Vergine” e “La morte di S. Prisco”.

Il MAS è aperto al pubblico il sabato e la domenica dalle ore 9.00 alle 12.30 e dalle ore 16.00 alle ore 20.00.

E’ possibile tuttavia richiedere su prenotazione l’apertura infrasettimanale per visite di gruppo direttamente al parroco D. Remigio Spiniello oppure attraverso il nostro sito che provvederà ad inoltrare tempestivamente la richiesta.           

 



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