IL ROTOLO DI QUINTODECIMO

“EXULTET”

 

Dopo circa mezzo secolo la città di Mirabella Eclano si riappropria di uno dei suoi gioielli dell’arte sacra medievale: l’”Exultet”.

L’”Exultet” (denominazione ricavata dalla prima parola del Preconio pasquale) è composto da sette pergamene, quattro delle quali databili al XI secolo e contiene l’inno cantato durante la veglia del sabato santo dal diacono durante l’accensione del cero pasquale.

Il testo dell’inno è accompagnato da pregevoli miniature che avevano la funzione di esplicitare all’assemblea “illetterata” dei fedeli ciò che veniva pronunciato in lingua latina; Le immagini ed il testo, inoltre, sono accompagnati dalla notazione musicale tipica del periodo.

La manifattura è molto probabilmente della scuola beneventana, ricca in quel tempo di laboratori amanuensi.

 

 

Tra gli storici che hanno analizzato il Rotolo vi è l’illustre cittadino eclanese Raimondo Guarini nella sua opera “Ricerche sull’antica città di Eclano” (Napoli - 1814 sec. Ed.)

 

 

L’”Exultet”, dopo la sua “cattività” nella Biblioteca Nazionale di Napoli, verrà esposto in modo permanente nel prestigioso museo dell’arte sacra di Mirabella Eclano.

Il museo è allestito nelle Chiese che furono delle confraternite di S. Prisco e del SS. Rosario che custodiscono, oltre al Rotolo di Quintodecimo, gli argenti restaurati della parrocchia, l’antico vestiario liturgico, gli antichi manoscritti e pergamene e le opere pittoriche “La morte di S. Prisco” databile al secolo XVIII e “L’incoronazione della Vergine” del Ricciardi (XVIII secolo).

Il suddetto museo, primo nel suo genere nella diocesi di Avellino, si inserisce nel circuito museale cittadino che comprende il museo del “Carro” e il museo dei “Misteri” ubicati nel Complesso Monumentale di S. Francesco.

 

 

 

Carmine Bruno
Foto inedite Pergamene


Foto inedite Pergamene




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